Truffe globali mirano fan del film con siti falsi e raggiri
L’uscita mondiale di Avatar 3 ha generato un’ondata di traffico online che, secondo le analisi di Kaspersky, è stata immediatamente intercettata da gruppi criminali decisi a sfruttare l’attesa del pubblico. Gli esperti segnalano un aumento significativo di campagne fraudolente costruite per attirare gli utenti desiderosi di vedere il film in anteprima o gratuitamente, con una diffusione che coinvolge più Paesi e conferma la volontà degli aggressori di colpire su scala globale.
I truffatori allestiscono pagine web che imitano piattaforme di streaming, promettendo l’accesso immediato al film. Per ampliare il raggio d’azione, pubblicano versioni del sito in diverse lingue, spesso caratterizzate da traduzioni imprecise, errori sintattici e dettagli incoerenti: segnali che, se osservati con attenzione, possono rivelare la natura ingannevole del portale.
Una volta cliccato sul presunto player video, compare un lettore fittizio che invita l’utente a registrarsi per ottenere un accesso “completo” o “illimitato”. La procedura richiede dati personali come e‑mail e numero di telefono, aprendo la strada a ulteriori richieste: in molti casi viene domandato anche un metodo di pagamento, presentato come necessario per attivare una “prova gratuita”. Questo passaggio espone a furti di credenziali, rischi finanziari e potenziali compromissioni di altri account, soprattutto quando le password vengono riutilizzate.
Kaspersky sottolinea che i criminali sfruttano sistematicamente l’attenzione generata dai film più attesi per aumentare la credibilità dei loro schemi. La società invita a utilizzare esclusivamente piattaforme ufficiali, a diffidare dei siti che richiedono informazioni sensibili e a proteggere i dispositivi con soluzioni di sicurezza affidabili. Le tecnologie di rilevamento del phishing, ricordano gli analisti, sono valutate ogni anno da laboratori indipendenti: nei test 2024 e 2025, Kaspersky Premium ha registrato un tasso di individuazione del 93% senza falsi positivi.
La società ribadisce inoltre l’importanza di autenticazione a più fattori, monitoraggio costante degli account e verifica accurata degli URL, elementi essenziali per ridurre l’esposizione alle truffe che proliferano in occasione di eventi mediatici di grande richiamo come Avatar 3.

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